Mod di Minecraft con sorpresa: come WeedHack ha infettato 116.000 PC da gaming
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Oltre 116.000 dispositivi in tutto il mondo sono stati colpiti da una vasta campagna malware chiamata WeedHack. L’attacco prendeva di mira le community di gamer — e ha colpito in modo particolarmente duro i fan di Minecraft. I ricercatori di McAfee hanno tracciato la campagna da gennaio 2026: in media, ogni giorno venivano infettati da 2.000 a 3.000 sistemi. Numeri impressionanti — che fanno riflettere su quanto possano essere pericolose le fonti di download più comuni.

Dove si nascondeva il virus
I criminali hanno agito con astuzia. I file malevoli venivano distribuiti come mod popolari di Minecraft, client, cheat, macro e varie utility. Gli utenti li scaricavano pensando di migliorare l’esperienza di gioco — senza sospettare alcun pericolo.
I principali canali di diffusione erano:
- YouTube — video recensioni con link a download dannosi nelle descrizioni e nei commenti. Alcuni filmati erano realizzati in modo professionale, con voce fuori campo, e hanno raccolto oltre 7.500 visualizzazioni.
- Discord — server gaming dove gli utenti si fidavano dei file condivisi da “persone note”.
- Avvelenamento SEO — siti falsi venivano spinti nei risultati di ricerca per query su client noti come Meteor, Wurst, LiquidBounce, Future Client e altri. Molti di questi progetti non hanno siti ufficiali, ma solo pagine GitHub — e questo offriva ai truffatori una copertura perfetta.
Cosa rubavano
WeedHack operava come servizio infostealer nel modello MaaS (Malware-as-a-Service). In pratica, chiunque poteva accedere alla piattaforma e al proprio pannello di controllo dei dispositivi infetti — e la versione base era gratuita.
Anche nella versione gratuita, il malware era in grado di:
- rubare password e cookie da 36 browser;
- intercettare dati di Discord, Steam e Telegram;
- estrarre informazioni da 56 estensioni crypto e 12 wallet desktop;
- scattare screenshot dello schermo.
Per 5 dollari al mese o 24,99 dollari una tantum, gli operatori ottenevano un arsenale molto più pericoloso: controllo remoto di mouse e tastiera, accesso alla webcam, keylogger, riga di comando remota e gestione dei file. Il canale Telegram del progetto contava oltre 800 membri — e, secondo McAfee, tra i clienti c’erano anche molti adolescenti, che usavano questi strumenti non solo per rubare dati, ma anche per spiare e molestare le vittime.

Perché ha funzionato così bene
Il successo della campagna si spiega in modo semplice: la cultura gamer si basa sulla fiducia. Questo vale soprattutto per Minecraft — uno dei giochi più popolari al mondo, con un enorme ecosistema di contenuti creati dagli utenti. I giocatori sono abituati a scaricare mod e client da fonti non ufficiali, e WeedHack ha sfruttato questa abitudine fino in fondo. Aggiungete video ben fatti e siti dall’aspetto convincente — ed ecco la trappola perfetta.
Come evitare di cascarci
Ecco alcune semplici regole che funzionano davvero:
- Scaricate mod e client solo da fonti ufficiali — siti dei progetti o relative pagine GitHub.
- Non fidatevi dei link nelle descrizioni di YouTube o sui server Discord senza verificarli.
- Fate attenzione ai file JAR — soprattutto se la fonte è dubbia.
- Attivate l’autenticazione a due fattori su tutte le piattaforme gaming e social.
- Scansionate regolarmente il dispositivo con un antivirus e cambiate le password se avete già scaricato qualcosa da fonti sospette.
Restate al sicuro
WeedHack è un chiaro promemoria del fatto che le minacce online si stanno evolvendo. Non si tratta più solo di furto di password: qui si parla di sorveglianza, ricatto e persecuzione di persone reali. Le community di gamer diventano bersagli sempre più spesso — e quanto più ciascuno di noi presta attenzione a ciò che scarica, tanto più sarà difficile per campagne come questa raggiungere il proprio obiettivo.
Vi è mai capitato di vedere link sospetti nelle community di gamer? Raccontatelo nei commenti — la vostra esperienza potrebbe aiutare a proteggere qualcun altro.
- PubblicatoMceadmin
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