Block Story e Minecraft: due giochi simili con un carattere diverso
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Block Story è un sandbox d’avventura con grafica cubica, spesso paragonato al leggendario Minecraft. A prima vista i due giochi si somigliano davvero: mondo aperto, raccolta di risorse, costruzione e combattimenti contro i mostri. Ma il progetto ha caratteristiche proprie che cambiano sensibilmente l’esperienza di gioco. Questo titolo punta di più su elementi RPG, missioni e crescita del personaggio, perciò si è ritagliato un suo pubblico tra gli amanti del survival e del fantasy.

Dall’uscita mobile al suo pubblico
Il gioco è stato sviluppato dallo studio Mindblocks. È uscito per la prima volta su dispositivi mobili nel 2012 e in seguito è arrivato anche su PC. In un periodo in cui il genere dei sandbox cubici stava crescendo rapidamente in popolarità, il progetto attirò presto l’attenzione dei giocatori che cercavano qualcosa di simile al celebre sandbox, ma con una trama più marcata e un sistema di missioni.
Uno dei motivi del suo fascino fu la buona combinazione tra la familiare estetica cubica e gli elementi RPG. Gli sviluppatori non si limitarono a proporre l’ennesimo sandbox di costruzione. Aggiunsero draghi, magia, progressione dell’eroe, missioni ed esplorazione del mondo con un obiettivo più chiaro. Per questo il progetto non fu percepito come un clone diretto, ma come un tentativo autonomo di ampliare la formula del genere.

Cosa conquista fin dai primi minuti
La caratteristica principale del gioco è la fusione di generi. Qui ci sono costruzione e sopravvivenza, come nei sandbox classici, ma allo stesso tempo il giocatore riceve missioni, combatte contro i boss e rafforza gradualmente il proprio eroe. Questo approccio lo rende più guidato: più spesso hai un obiettivo concreto, e non solo libertà d’azione.
Il mondo di gioco è composto da biomi cubici in cui si possono raccogliere risorse, costruire case, creare armi ed esplorare dungeon. Allo stesso tempo, grande attenzione è riservata all’atmosfera fantasy. Compaiono draghi, oggetti magici e creature insolite, elementi che lo distinguono nettamente dal mondo più neutro del celebre sandbox.
Un’altra caratteristica importante è il sistema di sviluppo del personaggio. Il giocatore può aumentare le statistiche, migliorare l’equipaggiamento e usare diversi stili di combattimento. Questo aggiunge una sensazione di progresso che piace soprattutto a chi ama le meccaniche RPG. Per molti è proprio questo sistema il motivo per restare nel gioco a lungo.

Dove iniziano i tratti familiari di Minecraft
Le somiglianze tra questo gioco e il celebre sandbox sono evidenti già dal primo avvio. Entrambi usano una grafica a blocchi, permettono di raccogliere risorse, creare oggetti, costruire edifici e sopravvivere in un mondo aperto. In entrambi c’è enfasi su esplorazione, libertà d’azione e progressiva scoperta dell’ambiente circostante.
Inoltre, i due giochi si rivolgono allo stesso tipo di giocatore: chi ama creare qualcosa con le proprie mani, sperimentare e trovare il proprio stile di gioco. Se ti piacciono la raccolta di risorse, la costruzione di una base e i viaggi in mondi proceduralmente simili, questo progetto ti sembrerà familiare fin dai primi minuti.
Non solo Minecraft: dove il gioco segue la sua strada
Nonostante la somiglianza visiva, la differenza tra i giochi è notevole. Il celebre sandbox punta sulla massima libertà e creatività. Lì il giocatore decide da solo cosa fare, e la trama quasi non indirizza le sue azioni. Questo gioco, al contrario, guida più spesso il giocatore attraverso missioni e un sistema di progressione.
La seconda differenza importante è la componente RPG. Qui magia, crescita, incarichi e combattimenti con creature fantastiche sono molto più marcati. Questo rende il progetto più vicino a un RPG in un mondo cubico. Allo stesso tempo, l’originale resta un sandbox più universale, in cui le meccaniche di sopravvivenza e costruzione vengono prima di tutto.
Anche l’atmosfera è diversa. Il celebre sandbox trasmette la sensazione di un mondo semplice ma profondo, che il giocatore riempie da sé. Questo progetto offre invece un tono più fiabesco e avventuroso. Per alcuni giocatori è un vantaggio, perché il gioco sembra più ricco di eventi. Per altri è uno svantaggio, se apprezzano la libertà pura senza limiti superflui.
Bilancio dell’avventura cubica: a chi piacerà davvero questo gioco
Il gioco ha attirato chi voleva ritrovare la formula familiare del celebre sandbox, ma con missioni, magia e un sistema di crescita più chiaro. Per una parte dei giocatori è diventato un’alternativa comoda, soprattutto su dispositivi mobili. E anche se in termini di popolarità e impatto culturale il progetto non è riuscito ad avvicinarsi all’originale, si è comunque ritagliato il suo posto tra i sandbox cubici più insoliti.
In definitiva, non è semplicemente «un altro progetto nello spirito del famoso sandbox», ma un gioco autonomo con una forte inclinazione fantasy ed elementi RPG. Se ti piace il genere sandbox ma vuoi più missioni, progressione e avventura, vale la pena tenerlo d’occhio. E tu cosa ne pensi: questo gioco è un’alternativa interessante all’originale o resta un progetto per una ristretta cerchia di fan?
- PubblicatoMceadmin
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